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Il metodo

Joseph Hubertus Pilates


“La cosa più importante non è ciò che stai facendo, 
ma come stai eseguendo ciò che fai”

Mobirise

Joseph Hubertus Pilates nacque in Germania nel 1880 circa.  Da bambino soffriva di febbre reumatica, asma e rachitismo ed era afflitto da un sistema respiratorio particolarmente debole. Al fine di migliorare la propria salute cominciò a cercare il modo di rinforzare il proprio corpo con varie tecniche di ginnastica, lo yoga e la meditazione zen.
A volgere del xx secolo la Germania costituiva terreno fertile per questo genere di sperimentazione, dato che lì svolgevano la propria attività molti pionieri nel campo delle scienze motorie, della danza e della psicologia.

Nel 1912 si trasferì in Inghilterra dove divenne istruttore di autodifesa per la scuola di polizia locale, oltre a coltivare l'interesse per la boxe e per l'acrobatica in un circo.
Allo scoppio della prima guerra mondiale fu internato in un campo di prigionia nel Lancaster, dove rimase per tutta la durata della guerra. Durante questo periodo si assunse il compito di coinvolgere i suoi compagni detenuti in un programma di allenamento quotidiano. 

Mobirise

“Non solo il corpo si sente ringiovanito, ma il rilassamento mentale
e spirituale è al di là di qualsiasi previsione”

Stando a Joseph, quando nel 1918-1919 scoppio un’epidemia di influenza detta “spagnola”, nessuno dei detenuti che seguiva il suo programma di allenamento si ammalò. In seguito Pilates venne trasferito sull'Isola di Man, in un ospedale come inserviente. Qui gli vennero affidati 30 pazienti, reduci dal fronte menomati dalle ferite, costretti a letto e immobilizzati, con i quali lavorò quotidianamente per mantenere in esercizio qualunque parte del corpo potessero muovere.
Questo lo portò a sviluppare una prima macchina che potesse servire alla loro riabilitazione. 
Nei primi anni Venti, Joseph tornò in Germania, continuò a ideare attrezzature specifiche, alcune delle quali in uso tutt'oggi. Fu contattato dalle “ camicie marroni” (che sarebbero poi diventate il partito nazista) perché allenasse il nuovo esercito nazionale. Pilates rifiutò e decise di lasciare il suo Paese, s’imbarca alla volta degli Stati Unitied durante la traversata conobbe Anna Clara Zuener, un’infermiera, che poi sposò. 

Quando Joe e Clara arrivarono New York, nel 1926, aprirono uno studio nello stesso edificio che ospitava il New York City Ballet. Cominciò a codificare la sua tecnica, che chiamò Contrology, centrata sul Mat Work, esercizi eseguiti a corpo libero su un materassino (mat).
Lavorava senza sosta alla messa appunto di nuovi macchinari e al perfezionamento di attrezzi che aveva ideato ai tempi della sua prigionia in Inghilterra (il primo fu l'Universal Reformer).
J.H. Pilates morì nel 1967; Clara proseguì il lavoro del marito, poi cedette lo studio di New York a Romana Kryzanowska, una ballerina che lavorò astretto contatto con Joseph, mentre altri allievi, come Ron Fletcher e Kathy Grant, aprirono nuovi studi e iniziarono a diffondere la tecnica.

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